Anomalie

Questa sezione contiene fotografie ed analisi che riguardano strane anomalie che si manifestano in determinati luoghi o situazioni.

(Le fotografie e i file audio sono di proprietà del 45°GRU)


16/02/2007- Località Ramodipalo, frazione di Lendinara (RO), Lat.45.083 Long.11.600, ore 20.26. Un ragazzo di Rovigo mentre si dirige a Ramodipalo percorrendo via Viazza a bordo della propria auto, nota improvvisamente a circa 50 mt. dalla sua automobile una sagoma ovoidale scura,  che si solleva dal suolo e si sposta dal lato sinistro della carreggiata al lato opposto, con velocità elevata e rimanendo sospesa dal suolo circa 1mt., scomparendo su un terreno adiacente.

Il testimone frena bruscamente sbandando verso destra e scende immediatamente per osservare se la strana sagoma è ancora visibile sul terreno.

Molto impressionato dall'evento, telefona immediatamente a Crisna (si conoscono molto bene) e nell'arco di 30min. tutto il 45°GRU si ritrova sul luogo per effettuare delle ricerche.

I rilievi effettuati:

- fotografie su pellicola infrarossa

- fotografie in digitale

- riprese video in digitale

- misurazioni del campo elettromagnetico

- misurazioni con il contatore geiger

- rilievi onde radio VLF

Sul punto preciso dell'evento e lungo il tratto di strada interessato, per tutta la durata delle ricerche, la bussola analogica inspiegabilmente fornisce indicazioni errate, segnalando il nord in direzioni diverse.

ricerche viazza 2.JPG (666305 byte)                       ricerche viazza 1.JPG (865445 byte)

                     Anomalie della bussola             

Terminate le ricerche, i componenti del 45°GRU decidono di ritornare alle proprie abitazioni e lungo la via Valli in direzione Lendinara, improvvisamente su un terreno alla loro destra osservano due "sfere luminose" di colore rosso che sfrecciano sopra il terreno, compiendo un movimento circolare ampio, come se si rincorressero, scomparendo ad altissima velocità! Altri rilievi da parte del 45°GRU, ma nessun esito, nemmeno su fotografia digitale.

Il giorno seguente, 18/20/2007, vengono effettuate altre ricerche ma con esito negativo, sia a livello onde radio VLF sia con la bussola analogica la quale non presenta più strane anomalie. Continuiamo a monitorare la zona.

 

ricerche viazza 3.JPG (1013159 byte)                      ricerche viazza 4.JPG (853756 byte)

Il punto esatto in cui è apparsa la sagoma e il terreno adiacente fotografato in digitale all'infrarosso.

 

 

13/08/2006- Località Pradespin-Campomarzo di Lendinara (RO), ore 01.05. Rodolfo e Jerry effettuano un landwatch muniti di fotocamere reflex e digitali. Alla fotocamera digitale di Rodolfo è stato applicato un filtro rosso 89B, per poter sfruttare al meglio il campo dell'infrarosso (ricordiamo che i sensori CCD e CMOS delle digitali sono sensibili alla radiazione infrarossa). Posizionata su treppiede, vengono effettuati alcuni scatti a 360° sulla zona.

Riversate successivamente le foto sul notebook, una in particolare, scattata in direzione est, riporta la presenza di una strana luce che sembra sospesa sopra ad un'auto in transito sulla strada che costeggia la zona. Il cielo per tutta la notte si presenta interamente coperto da nuvole e quindi le stelle non sono visibili. Nessun passaggio di aerei a bassa quota in quell'istante. 

 

r1.jpg (64435 byte)                          r2.jpg (41266 byte)

foto originale                             particolare ingrandito

 

r3.jpg (23880 byte)                          r4.jpg (22210 byte)

convertita in b/n                            particolare in b/n

 

Il pensiero corre subito ad un possibile riflesso di luce ambientale sulle lenti interne, ma dopo alcune analisi, il sospetto tende a diminuire per i seguenti punti:

- alla fotocamera è stato applicato un filtro 89B, praticamente di colore scuro (il classico "nero" in fotografia), per tagliare lo spettro della luce visibile di qualsiasi fonte luminosa nella zona

- il tempo di scatto della fotocamera si aggira sul 1/90sec., troppo veloce per ottenere una posa lunga su cui immortalare più luce possibile

- non è stato usato il flash

- la fotocamera presenta un fuoco fisso a f 3.0

- l'intensità della strana luce è molto più debole di quella emessa dai fari dell'auto e dei lampioni presenti 

Caratteristiche della fotocamera:

 

Mini FOTOCAMERA DIGITALE High-Tech
- Risoluzione: 2976x2240 (6.6 Mega pixel con interpolazione) 2048x1536, 1600x1200, 1280x960.
- Sensore Immagine: CMOS ½” 3.1 MegaPixel (2048x1536)
- Memoria Interna: 16 Mbyte
- Memoria Esterna: MMC/SD Card 
- Display: TFT a colori 1.5”
- Zoom: 4X Digitale
- Obbiettivo: 5 lenti con filtro infrarosso (lunghezza focale 8,34 mm, diaframma F/3.0)
- Messa a fuoco: 1,2m – infinito (15-20cm in modalità macro)
- Flash: Interno (Modalità: Auto/Off/On)
- Regolazione esposizione: Automatica/Manuale
- Modalità Moving: 12 fps (512 x 384)
- Formato File: JPEG (DCF- DPOF & EXIF), AVI
- Interfaccia PC: Mini USB
- Alimentazione: 2XAAA alcalina
- Dimensioni: 85(W) x 56(H) x 18(D)mm
- Peso: 88g (senza batterie)
- Requisiti PC: OS - Windows XP/2000/98SE/ME; CPU
minimo Pentium; RAM – minimo 32Mbyte; Interfaccia USB;
- CD-ROM

Rimane il sospetto di un riflesso dei fari dell'auto, ma tracciando alcuni punti di riferimento fra la strana luce i fari e i lampioni, sembra che non coincidano fra loro. In più, effettuando separatamente le PSF (Point Spread Function)- distribuzione della luce- dei fari dell'auto e della strana luce, non sono simili.

rod proiezioni.jpg (50166 byte)                          rod proiezioni2jpg.jpg (49983 byte)

Qui di seguito le relative PSF(Point Spread Function)- distribuzione della luce:

fari psf.jpg (63974 byte)                            psf3.jpg (27973 byte)

fari dell'automobile e i tre lampioni      luce anomala

 

Le analisi ci conducono a pensare che si tratti di una fonte luminosa anomala, ma ci rimangono ancora molti dubbi nonostante la presenza di alcuni punti di paragone, soprattutto per il fatto che la fotocamera ha creato un'immagine digitalizzata e sapendo che i sensori CCD/CMOS hanno la capacità di rilevare variazioni dell'ambiente circostante impercettibili all'occhio umano e di presentare particolari problemi legati all'elettronica (rumore di fondo, ecc...).

 

22/05/2005-Località Campomarzo-Barbuglio di Lendinara (RO)

Alle ore 21.00 Crisna, Rodolfo e Jerry si recano sull'argine del fiume Adige per effettuare un land-watch. Dotato di un ricevitore a scansione continua collegato ad un'antenna direttiva portatile, Crisna ha potuto rilevare la presenza di un segnale fortissimo sulla frequenza dei 1420.487 Mhz; tale segnale si espande su un'area circolare di circa 50mt. lungo la pendenza dell'argine sud e, puntando l'antenna verso il basso e in direzione sud, il segnale aumenta. Con il microfono direzionale puntato al suolo, è stato possibile registrare anche un secondo suono anomalo, percepibile solamente in cuffia. Per un anno circa, in quel punto è stato notato che periodicamente le bussole digitali e analogiche funzionavano in modo strano, fornendo misurazioni errate della posizione.Precisiamo che a nord di tale punto, a circa 20mt. di distanza scorre l'Adige, mentre la zona a sud è considerata ad alta probabilità d'inondazione (carte planimetriche) e che nel sottosuolo non scorrono cavi elettrici. Sullo stesso punto il 28/03/2004 fu fotografato un oggetto ovoidale su pellicola infrarossa (CASO 3, sezione CASISTICA). Il caso è in fase di studio. 

 

Zona delle anomalie

 

Rodolfo mentre sonda il luogo con il microfono direzionale

 

Crisna analizza i segnali nel suo laboratorio

(Per ascoltare entrambi i segnali, andare alla pagina FILES)


Periodicamente il 45° GRU si muove anche all'esterno dei confini Polesani, alla ricerca di eventuali casi da analizzare e confrontare con quelli che si manifestano nel nostro territorio di competenza.

02/01/2005- Località Monte Venda (Colli Euganei-PD) ore 16.00

Crisna assieme a dei suoi amici sta effettuando un'escursione per provare delle comunicazioni radio quando, ad un certo punto, viene attratto da un bagliore nel cielo. Davanti a lui, ad una quota di circa 600 mt. d'altezza si staglia immobile una sagoma sigariforme luccicante, di colore bianco intenso. L'oggetto non emette rumore, nessuna scia e si muove lentamente parallelo al suolo. L'avvistamento dura alcuni minuti, il tempo necessario da effettuare uno scatto fotografico. L'oggetto improvvisamente sparisce alla vista.

Rientrato a casa, Crisna analizza la fotografia e nota durante l'ingrandimento la presenza di alcune sfere disposte in linea una accanto all'altra, assomiglianti a degli oblò. Si esclude un aereo per alcuni particolari: la quota d'altezza (600mt.circa), il luogo dell'avvistamento sito fra i Colli Euganei, l'assenza di rumore e delle luci di segnalazione, l'immobilità dell'oggetto per alcuni minuti, l'improvvisa sparizione alla vista. 

Foto originale scattata da Crisna (collezione privata)

Particolare ingrandito

Immagine in negativo

 

     

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